STRAGE D’EUROPA: CI HANNO CHIESTO AIUTO, LI AVETE UCCISI!

Gli audio e il racconto di Nawal Soufi che ha ricevuto ed inoltrato le richieste di aiuto. 

Perché non sono nati naufraghi scaldati con la metallina, cadaveri galleggianti o intrappolati in massa nella tomba di una stiva: sono donne, uomini, bambine, bambini nostri. Li cerchiamo a partire dalle foto che i familiari ci mandano. Sono i selfie dei nostri figli, figlie, madri, padri, sorelle, fratelli, amiche, amici…

In data 13 giugno 2023, nelle prime ore del mattino, i migranti a bordo di una barca carica di 750 persone mi hanno contattata comunicandomi la loro difficile situazione. Dopo cinque giorni di viaggio, l’acqua era finita, il conducente dell’imbarcazione li aveva abbandonati in mare aperto e c’erano anche sei cadaveri a bordo. I migranti non sapevano esattamente dove si trovassero, ma grazie alla posizione istantanea del telefono Turaya, ho potuto ottenere la loro posizione esatta e ho allertato le autorità competenti.

Tuttavia, la situazione si è complicata quando una nave si è avvicinata all’imbarcazione, legandola con delle corde su due punti della barca e iniziando a buttare bottiglie d’acqua. I migranti si sono sentiti in forte pericolo, poiché temevano che le corde potessero far capovolgere la barca e che le risse a bordo per ottenere l’acqua potessero causare il naufragio. Per questo motivo, si sono leggermente allontanati dalla nave per evitare un naufragio sicuro.

La traversata del deserto.
© Gerta Human Reports (2023)

Durante la notte, la situazione a bordo dell’imbarcazione è diventata ancora più drammatica: i migranti erano confusi e non capivano se quella fosse un’operazione di soccorso o un modo per mettere le loro vite ancora più in pericolo. Io sono rimasta in contatto con loro fino alle 23:00 ore greche, cercando di rassicurarli e di aiutarli a trovare una soluzione. Per tutto il tempo mi hanno chiesto cosa avrebbero dovuto fare e io continuavo a dire che i soccorsi greci sarebbero arrivati. In questa ultima chiamata, l’uomo con cui parlavo mi ha espressamente detto: “Sento che questa sarà la nostra ultima notte in vita”. Quando i migranti si sono leggermente allontanati dalla nave, non c’era alcuna intenzione di continuare il viaggio verso l’Italia, perché non avrebbero saputo navigare per arrivare in acque italiane, poiché mancava il vero conducente della barca e continuavano a chiedere cosa fare. Avevano assolutamente bisogno di aiuto nelle acque dove si trovavano e se mi avessero espresso la volontà di voler continuare il viaggio verso l’Italia avrei ovviamente mandato un aggiornamento a Malta, Grecia e Italia, ma i migranti non hanno mai detto nulla di simile. 

È mai possibile che la fuga dei migranti dallo stato di pericolo in cui si trovavano sia stata interpretata dalle autorità greche come fuga dal soccorso?

Queste sono domande a cui io non posso rispondere, ma posso testimoniare che queste persone hanno sempre chiesto di essere salvate da qualsiasi Paese.

Questa è l’ultima posizione esatta mandata dal telefono Turaya e comunicata a Malta, Grecia e Italia

Posizione delle ore 15.10, ora greca. 

Lat N 036 Deg 008’059.660″ Lon E 021 Deg 002’009.749″  

Per tutto il pomeriggio e fino alle 23:00 non ho fatto altro che tranquillizzare le persone che chiamavano dalla barca, spiegando loro che le autorità competenti avevano la posizione della barca da molte ore e che sicuramente i soccorsi sarebbero arrivati. L’unica cosa che dovevano fare era gestire lo stato di panico a bordo. Poi, più nulla.

Naufragio Pylos (Grecia) del 13 Giugno 2023 – Audio chiamata soccorso a Nawal Soufi – Prima Parte

TRASCRIZIONE AUDIO – PRIMA PARTE

Nawal: Quindi posso dire alla Guardia Costiera che 6 persone sono morte? 

Naufrago: Sì

Nawal: Ok! Chiudi la chiamata e fammi comunicare alla Guardia Costiera. 

Naufrago: Ci sono alcune persone svenute.

Nawal: Grandi o piccoli d’età?

(Grida, urla) 

Naufrago: C’è un elicottero! (esultano, chiedono aiuto e sono fermi) 

Nawal: Ohhh bene bene bene Dio Dio. Dì loro di mantenere la calma per non far ribaltare l’imbarcazione. Ho bisogno di una cosa: mandami un messaggio o chiamami quando cominceranno i soccorsi.

(Oh Dio! Oh Dio! urla)

Nawal: Bene bene. Ok! Ok! Andrà tutto bene. Non spostatevi in massa a destra e sinistra per non far perdere l’equilibrio alla barca. Ascoltami… Mantenete la calma fino a quando la nave dei soccorsi non arriva. State attendi al momento in cui arriva la nave e vi butta le bottiglie d’acqua perché se vi spostate 200 o 300 persone da una parte della barca per prendere le bottiglie d’acqua potreste far capovolgere la barca. Solo 2 o 3 persone tra di voi si devono preparare per ritirare salvagenti o acqua. Adesso sono quasi certa che vi salveranno, ma dovete attendere perché non sarà una cosa immediata.

Naufragio Pylos (Grecia) del 13 Giugno 2023 – Audio chiamata soccorso a Nawal Soufi – Seconda Parte

TRASCRIZIONE AUDIO – SECONDA PARTE

Nawal: Sono qui, dimmi cosa è successo

Naufrago: Nawal mi senti? 

Nawal: Sì ti sento 

Naufrago: Questa nave ci sta per far ribaltare. Hanno legato la nostra barca dalla parte alta 

Nawal: Ascolta, vi hanno tirato?  Oddio cosa stai dicendo che significa che la nave vi stava per far ribaltare? Ma è il mercantile? 

Naufrago: Sì 

Nawal: Quindi vi hanno legato con una corda? Ok, se loro vi hanno legato con una corsa significa solo che stavano cercando di aiutare, forse di cominciare i soccorsi. Questo vuol dire che la Grecia ha preso il vostro sos e sta procedendo con il soccorso. Spiegami come vi hanno legato? 

Naufrago: Ci hanno legato dalla parte anteriore e dalla parte alta del barcone e ogni 5 minuti buttavano una bottiglia d’acqua e 700 persone prendevano d’assalto quell’acqua. Dio ci ha salvati.

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