THE STORY OF ALI / LA STORIA DI ALI

by Sergio Attanasio

April 2020 – Catania

Ali from Gambia, 25, currently sleeps inside a white truck left unused by the owner just down my place. The truck’s owner gave him the keys. I have been looking at Ali walking around the “Penny Market” (German supermarket chain) which is located down my building, since the lockdown began. 

Despite being intimated by the police and the security personnel of the supermarket to stay away, he keeps trying to get some coins or food from the supermarket’s customers. It is clear that he is having harder times since the pandemic of Covid19 broke out. He has not been wearing a safety mask until I gave him one of mine on the 18th of April.

Moreover, I was told by the supermarkets’ employees that the so-called “spesa solidale/solidarity food provision” is actually addressed exclusively to charity associations and not to single individuals. Consequently, Ali might have no food or drinkable water until someone kind gives some to him for free.

Twice he invited me to visit his truck/house – a bad smell overwhelmed me when I got in. He has not been able to have a shower and to wear other clothes but two T-Shirts since the emergency began. Thus, I decided to give a couple of clothes of mine, including a Rolling Stones’ T-shirt. 

Being a Muslim complicates everything. He blames endlessly himself for not being able to pray. Before praying Muslim worshippers are required to get a clean environment around them and to wash both arms and feet (ablution or Wudu in Arabic).

One of these pictures depicts Ali’s kitchen which is located outside the truck. The “stove/kitchen” he got is solely made of three bricks though he told me that he can even cock some pasta if he gets everything needed.


Aprile 2020 – Catania

Ragazzo di 25 anni proveniente dal Gambia, Ali al momento dorme all’interno di un camioncino bianco parcheggiato sotto casa mia e lasciato inutilizzato dal proprietario a causa dello stop a tutte le attività commerciali non ritenute “essenziali”. Il gentilissimo proprietario del camioncino ha lasciato le chiavi ad Ali permettendogli di dormire e vivere al suo interno per il tempo necessario dovuto all’emergenza legata al nuovo coronavirus.

Ho assistito all’immagine di Ali che cammina intorno al “Penny Market” (catena di supermercati tedesca), il quale è situato proprio sotto il mio balcone, da quando è iniziato il confinamento.

Nonostante sia stato avvertito sia dalla polizia che dal personale di sicurezza del supermercato di stare lontano, Ali continua lo stesso a racimolare qualche monetina o semplice bene alimentare dai clienti del Penny Market. Palesemente Ali sta vivendo tempo più difficili rispetto la situazione antecedente il Covid19. Ali non ha indossato una mascherina protettiva fino a quando non gli diedi io una delle mie il 18 Aprile. 

Inoltre, i dipendenti del supermercato mi hanno riferito che la “spesa solidale” non è indirizzata ai singoli individui bisognosi, bensì esclusivamente alle associazioni di carità che a loro volta distribuiscono a chi necessita. Saltare il passaggio supermercato – associazioni non è possibile. Di conseguenza Ali potrebbe non avere acqua o cibo fino a che qualcuno di gentile non provveda in tal senso.

Sono stato invitato da Ali ad entrare nel suo camioncino/casa due volte – il brutto odore era travolgente. Dall’inizio dell’emergenza sanitaria, Ali non ha potuto farsi una doccia o cambiare le proprie magliette, avendone solo due. Decisi di regalare quindi ad Ali qualche cosa di mio, tra cui una felpa ed una maglietta raffigurante il logo dei Rolling Stones.

In più, essere musulmano non semplifica ma anzi complica la condizione di Ali. Ali continuamente incolpa sé stesso per non essere in grado di mantenere il proprio camioncino adatto alla preghiera. Com’è risaputo, i credenti musulmani prima della preghiera devono praticare l’abluzione (Wudu in arabo) ovvero il lavarsi piedi e mani, oltre alla necessità di circondarsi di un ambiente pulito ed igienicamente bonificato. Quindi Ali non si trova nella condizione di soddisfare entrambe le richieste del suo credo.

Una delle foto mostra il cucinino che Ali ha costruito con solo tre mattoni e che si trova fuori il camioncino. Qualora Ali ottenesse tutti gli ingredienti necessari, così mi ha detto, sarebbe in grado di cucinare anche un po’ di pasta. 

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