UCRAINA: LE DEPORTAZIONI DEI CIVILI ATTRAVERSO I CAMPI DI FILTRAZIONE. LA RINAZIFICAZIONE RUSSA

Articolo di Katya Nesterenko

Foto di Mariupol Now TV ~ TK Мариуполь Сейчас

Mariupol da due mesi vive sotto i missili russi. Gli occupanti non si fermano nemmeno per un giorno! La città sembra un incubo dove ancora dentro la fabbrica Azovstal resistono i soldati ucraini che coprono i civili che si nascondono dentro. Sono circa 200 persone. Ancora 150 mila civili, tra città e provincia, ogni attimo rischiano le loro vite senza la possibilità di spostarsi.

Riuscire a scappare da Mariupol è un miracolo. I corridoi umanitari che organizzano le autorità ucraine vengono colpiti dal fuoco dei russi. La gente può partire con i pullman organizzati dagli occupanti, ma non tutti vogliono prendere la strada per la Russia, soprattutto per i pericoli e le prospettive che li aspettano. 

I cosiddetti “liberatori” stanno ripetendo una vecchia e spaventosa esperienza della Seconda Guerra mondiale – i campi di filtrazione. Proprio questi, nel 2022, davanti agli occhi di tutto il mondo!

Le torture, le umiliazioni ed anche gli stupri. Ecco cosa raccontano quelli che sono riusciti a partire dalla città ed hanno avuto a che fare con i militari russi.

“Ci hanno spogliati, controllavano le cicatrici, I tatuaggi. Guardavano nelle mutande delle donne, controllavano i cellulari e leggevano tutte Ie conversazioni”

“Нас раздевали, проверяли шрамы, татуировки, заглядывали женщинам в трусы, проверяли телефоны, все переписки читали.”

pic.twitter.com/UJCxxIJ40q (@ukrpravda_news)

Proprio così, controllando i tatuaggi e i cellulari, i militari russi cercano i “nazisti” a Bucha e Irpin, dopo che il mondo ha visto centinaia di cadaveri con le mani legate ai polsi.

Una ragazza di 17 anni, Maria Vdovidchenko, fuggendo da Mariupol in auto con il padre e la famiglia, è passata da un altro campo. Lei racconta che per qualche giorno hanno praticamente vissuto dentro l’auto. I russi vietavano loro di poggiare un piede fuori. Dopo il controllo dei documenti questa ragazza è rimasta da sola in una stanza con cinque soldati russi armati. Uno ha chiesto al suo commilitone se lei gli piacesse. L’hanno lasciata stare perché non piaceva, ma parlando tra loro hanno deciso di aspettare qualche altra che potesse essere più attraente.

A suo padre i “liberatori” minacciavano di tagliargli l’orecchio durante l’interrogatorio. Questa famiglia è stata fortunata a sopravvivere e a passare tramite Berdyansk a Zaporizhia, ma la ragazza ha sentito come spesso finisce “la filtrazione”, dalle stesse voci dei militari russi.

Non dimenticherò mai il discorso di due soldati russi: 
— Cosa fai con le persone che non passano il filtraggio? 
— Ne ho uccisi 10 e poi ho perso l’interesse di contare

(https://t.me/UkraineNowItalian/6650?fbclid=IwAR0mPYfPCa5PkwyR2OHjppzYP0Yf8wFPXnTGTk93bmeO0Gx87w9aeNGuz44)

Gente che ha lasciato Mariupol attraverso la zona occupata dai russi DNR (Donetsk), racconta che gli occupanti soprattutto cercano militari ucraini, persone legate alle forze armate e ai servizi di sicurezza nazionale. Ogni uomo viene fotografato e deve rilasciare le impronte. Nei cellulari cercano le foto e studiano ogni rubrica cercando i contatti giudicati da loro “strani”. La domanda obbligatoria è: “avete parenti tra i militari ucraini?”  

Ma queste sono le storie che per fortuna hanno avuto una buona fine.

Le immagini scioccanti sono uscite fuori all’inizio di maggio. 

Nella foto uno dei campi di filtrazione che si trova dentro il villaggio di Bezymyannyi, accanto a Novoazovsk. I militari russi come al solito dichiarano che è un semplice posto dove si verificano I documenti e si danno gli aiuti ai rifugiati, però i fatti smentiscono queste parole.

(foto TK «Мариуполь Сейчас» https://t.me/andriyshTime/625)

“Campo di filtrazione” russo con civili ucraini. 2022, Ucraina.
Foto per gentile concessione di Mariupol Now TV.
© Mariupol Now TV, 2022
© TK Мариуполь Сейчас, 2022

Proprio così: in condizioni disumane, in questo campo, i russi tengono gli ucraini per più di due settimane. Non si può dire esattamente quante persone sono dentro, si sa solo che gli occupanti li hanno “filtrati” ma continuano a tenere tutti al chiuso senza nessuna possibilità di lasciare il campo. I motivi non vengono riportati, ma durante le conversazioni informali tra i soldati russi si parla di una specie di “riserva per il lavoro o per la mobilitazione“, – racconta il consigliere del sindaco di Mariupol, Petro Anrushchenko. 

Come tengono le persone, cosa danno da mangiare, è imbarazzante! Un vero e proprio campo dove tengono uomini ucraini per utilizzarli come pezzi di carne. Partire non si può, uscire dal loro controllo, neppure. Queste sono le regole degli occupanti

Perché non partire con i corridoi organizzati dalla Russia? 

Perché sarà un viaggio di sola andata, il che significa perdere la propria identità, origine e diventare uno schiavo fuori dal proprio paese. Con la memoria cancellata ed un passato che è proibito ricordare.

Almeno 20 mila ucraini sono stati tenuti nei campi di filtraggio nella regione di Donetsk. Successivamente, sono stati  deportati nelle regioni depresse della Russia: nelle regioni settentrionali e nell’isola di Sakhalin. 

Bisogna notare, come se non bastasse, che allo stesso tempo agli ucraini vengono emessi i documenti che vietano di lasciare le regioni russe per due anni. Serhiy Kyslytsia, rappresentante permanente dell’Ucraina presso le Nazioni Unite, riferisce che gli invasori russi continuano a trasferire con la forza gli ucraini dai territori temporaneamente occupati alla Russia, come fece una volta la Germania nazista. 

Per ora sono più di 500 mila ucraini portatati via, di cui 121.000 bambini.

Allo stesso tempo le autorità Ucraine sono riuscite a far partire da Mariupol circa mille persone, sotto il fuoco russo.

La storia ricorda bene i crimini di Stalin: Il 21 ottobre 1947 quasi 27 mila famiglie ucraine sono state deportate. Così Stalin voleva denazificare, proprio come Putin, i “nazisti ucraini”. Tutte le famiglie forzatamente furono portate dal territorio dell’Ucraina occidentale in Siberia.

La maggior parte degli sfollati lavorarono nelle miniere o nel disboscamento in Kazakistan, nel territorio di Krasnoyarsk, Irkutsk, Chelyabinsk, Chita e Molotov. 

Dopo 75 anni, il padrone del Cremlino ripete la storia di Stalin. 

Fino a che punto potranno arrivare in questa faccenda, gli invasori non lo nascondono. La tv russa già ha delineato un’idea da Orwell che potrebbe diventare un nuovo incubo o un brutto salto nel passato di Hitler.

I campi di filtrazione sarebbero solo il primo passo. Ecco cosa ha trasmesso un tv federale russa: 

“Gli oppositori della lettera Z devono capire che non saranno risparmiati. Noi pensiamo in grande: ci saranno i campi di concentramento, di rieducazione e di sterilizzazione!”

(https://www.ostro.org/video/635029/

(https://www.youtube.com/watch?v=V_gpN7wIITU)

La vicepremier ucraina Iryna Vereshuchuk parla con un gruppo di civili evacuati dall’Acciaieria Azovstal. 2022, Ucraina.
Foto per gentile concessione di Mariupol Now TV.
© Mariupol Now TV, 2022
© TK Мариуполь Сейчас, 2022

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