“DON’T PANIC – ORGANIZZIAMOCI”: CONSEGNARE (AL)LA CITTÀ

di Davide Blotta

Bologna, dicembre 2020

Sono passati dieci mesi dal primo lockdown in Italia. Le vacanze invernali si avvicinano, a singhiozzi si intravedono possibilità. Qualche serranda ora apre, domani chiuderà, e poi riaprirà, forse, ancora. Bologna è da qualche giorno la città dalla qualità di vita più alta nel territorio italiano. A questo riconoscimento sembra contribuire, quest’anno, la “tenuta” alla crisi sanitaria generale. 

A Bologna, Don’t Panic – Organizziamoci nasce dalla volontà di organizzare l’aiuto attorno al comune, il comune, allora, attorno all’aiuto. Non sono volontari/e, non sono attivisti/e. “Don’t panic – Organizziamoci” è una rete di mutualismo, un patto tra molti e molte. La volontà di reagire ad una situazione di crisi, senza panico; la temperanza di una immaginazione che vuole continuare ad essere.

Durante questi mesi è stata loro l’iniziativa di aprire uno sportello d’aiuto psicologico. Sempre da loro, in città, durante il periodo estivo, è stata costituita una rete di adesioni per formare le prime squadre di consegna di aiuti casa per casa. Da qui un rapporto di mutualismo costante: più di 500 famiglie sono state raggiunte in questo modo. Il gruppo ha poi aperto un info point: un supporto a lavoratori e lavoratrici che subiscono ingiustizie sul luogo di lavoro. Altre iniziative hanno riguardato l’apertura di un punto di ascolto per la rinegoziazione di contratti d’affitto, l’attivazione di tutoraggi a distanza, la consegna di farmaci salvavita alle persone sieropositive.

Domenica 20 dicembre è stato il giorno di un raduno generale: più di 50 volontari/e hanno risposto all’appello di “Don’t Panic-organizziamoci”. Un numero di consegne per rispondere al bisogno di 80 famiglie è stato effettuato in bici, in auto, a piedi. 

Numerosi i giovani, numerosi gli studenti fuori sede rimasti a Bologna, numerosi i/le riders, ai/alle quali questo invito era principalmente rivolto. 

Consegnare la solidarietà, oltrepassando lo sfruttamento, la solitudine, la necessità. 

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